Air-pot: come funziona e come realizzarlo sul balcone di casa

U problema non indifferente nella creazione del giardino ideale o di un orto rigoglioso è il passaggio dal seme alla giovane pianta, soprattutto se le piante dovranno subire rinvasi. La soluzione c’è: uno strano contenitore riutilizzabile chiamato air-pot.

Si tratta di un sistema di accrescimento radicale di successo consigliato da tutti i vivaisti. Tecnicamente è un contenitore di HDPE riciclato di forma cilindrica con pareti costituite da sporgenze fenestrate e una rete sul fondo, che sfrutta il principio dell’air pruning (letteralmente ‘potatura all’aria’) che consiste in appositi supporti forati posti alla base dei contenitori, al di sotto dei quali l’aria circola liberamente, viene a contatto con gli apici vegetativi e ne favorisce lo sviluppo. Le radici reagiscono alla densità dell’aria, sviluppando un gran numero di punte bianche e attive. Per chi fosse interessato qui è disponibile un video che spiega il principio di funzionamento di questi  contenitori

Questo evita la spiralizzazzione delle radici. Questa malformazione avviene a causa del limitato volume di substrato in cui si trovano a dover crescere le radici delle piante  allevate in contenitore; infatti queste, una volta raggiunte le pareti laterali del vaso, iniziano a girare a spirale, ammassandosi successivamente sul fondo nei pressi dei fori di drenaggio. Ne risulta il più delle volte un apparato radicale debole, deforme e poco ramificato, che occupa solo la parte più esterna della zolla, influenzando  negativamente sia la crescita che la qualità dell’intera pianta. Questa deformazione accresce la vulnerabilità delle radici agli attacchi patogeni, compromette la stabilità meccanica della pianta e ne aumenta la sensibilità agli stress idrici, causando ritardi nella ripresa vegetativa post-trapianto e accrescimento stentato.
Questi effetti si presentano, in genere, dopo 3-4 anni dal trapianto, anche se la parte aerea può rimanere asintomatica anche per più tempo. L’andamento a spirale tende poi a mantenersi tale anche dopo la messa a dimora delle piante e, con l’accrescimento, le radici deformate più superficiali possono arrivare a strozzare il colletto (girdling roots), portando alla morte la pianta. Diversi studi hanno evidenziato che piante con apparato radicale spiralizzato, una volte poste a dimora non
riacquistano la normale crescita radicale.

Oltre a risolvere il problema della spiralizzazzione delle radici questo tipo di contenitori riduce i tempi di crescita delle piante e ne raddoppia la durata-media di vita, assicura un sistema radicale robusto, vigoroso, efficiente nell’assorbimento di acqua e nutrienti e soprattutto resistente alle temperature più estreme,ed infine riduce le perdite durante il trapianto e semplifica la produzione.

Senza dubbio una tecnologia efficace ma poco conveniente per i meno esperti del mestiere,  i prezzi di mercato non sono poi così economici. Ma niente paura, è possibile crearedei contenitori Air-pot fai da-te? Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono le casse del latte o da frutta  che potrete riutilizzare per coltivare senza difficoltà sui vostri balconi. Ecco come.

1- REPERIRE IL MATERIALE NECESSARIO: Armarsi del numero necessario di casse  in base all’ampiezza del vostro balcone, un telo da giardinaggio – landscape fabric ( lungo 1.30 x 7.50 cm circa),  un righello, forbici e una macchina da cucito.

2- MISURARE LE CASSE: Le dimensioni standard sono circa 28X30.5cm, se la vostra ha misure diverse vi consiglio di tagliare il telo in proporzione, mantenendo 2.5 cm di differenza (sia in lunghezza che in larghezza) rispetto alla cassa.

3- TAGLIARE IL TELO: Tagliare in verticale sei pezzi per il fondo (30x30cm) e altri sei per i lati (100×30).

4- CUCIRE insieme le parti lungo il lato più lungo.

5- INSERIRE il telo nella cassa, adattandolo ai lati.

6- AGGIUNGERE terra, semi, concime di tanto in tanto e… il risultato dovrebbe essere somigliante a questo:

Si tratta di un sistema di accrescimento radicale di successo consigliato da tutti i vivaisti. Tecnicamente è un contenitore di HDPE riciclato di forma cilindrica con pareti costituite da sporgenze fenestrate e una rete sul fondo, che sfrutta il principio dell’air pruning (letteralmente ‘potatura all’aria’) che consiste in appositi supporti forati posti alla base dei contenitori, al di sotto dei quali l’aria circola liberamente, viene a contatto con gli apici vegetativi e ne favorisce lo sviluppo. Le radici reagiscono alla densità dell’aria, sviluppando un gran numero di punte bianche e attive.
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