stop alle zanzare in modo naturale

Già dai tempi più remoti l’uomo è riuscito a tenere lontano gli insetti bruciando alcune piante aromatiche o dal forte odore.
Nell’antico Egitto venivano applicate sulla pelle sostanze dal forte odore, proprio come protezione contro i pizzichi di insetti.
I Romani usavano canfora, cipressi, buccia di melograno e cannella.
Nel XVII secolo si faceva uso di rimedi efficaci quali la canapa e, più tardi, estratti vegetali quali aglio, olio di oliva e succo di pomodoro.
All’inizio del XX secolo queste sostanze naturali formavano la base per l’identificazione e l’utilizzo di olii essenziali come repellenti naturali.

Sostanze naturali con qualità di agente repellente: olio di anice, olio di lavanda, olio di bergamotto, olio di noce moscata, catrame di betulla, olio di garofano, canfora, olio di fiori di arancio, olio di citronella, olio di menta piperita, olio di eucaliptus, olio di geranio, olio di pino, olio di timo, olio di noce di cocco, vitamina B1, olio di aglio, olio di cannella.
Tutte queste sostanze svolgono una leggera azione repellente, prevalentemente solo contro le zanzare.

Un’innaffiatina alle piante, qualche pioggerella, ed ecco che dai piccoli ristagni d’acqua si levano sciami di zanzare affamate e fastidiose.

Prima di tutto evitiamo i ristagni d’acqua nei sotto vasi sul terrazzo o in punti naturali di raccolta dell’acqua piovana controllando periodicamente le grondaie, le condutture e i tombini, per assicurarsi che non si siano otturati causando ristagni umidi, loro ambiente ideale per la riproduzione, dove depongono le uova che si schiudono nel giro di pochi giorni. Prevenire è sempre meglio.

Ovviamente avremo bisogno comunque di soluzioni antizanzare, vediamone alcune.

E’ possibile costruire una semplice trappolaper zanzare con una vecchia bottiglia di plastica vuota.

Prendete una bottiglia di plastica da due litri circa e tagliatene la parte superiore (poco prima dell’inizio del cono).

Capovolgete il cono nel fusto della bottiglia ed incollate i due pezzi insieme, utilizzando della colla o silicone. A questo punto preparate una mistura con acqua tiepida, ½ tazza di zucchero ed un cucchiaino di lievito e versatelo nella bottiglia; le zanzare sono, infatti, attirate dall’anidride carbonica che si sprigiona dal lievito a contatto con lo zucchero, penetrano nella bottiglia pensando che vi sia del cibo e non possono più uscirne.

I rimedi più veloci e alla portata di tutti sono sicuramente i repellenti naturali:

– Aceto o limone messi in un recipiente a fondo piatto

– Gerani odorosi e piante di Citronella e di Lavanda

– Olio di Neem o di Citronella su candele o piattini dalla base larga, oppure zampironi e incensi a base di Neem (pianta insetticida indiana)

– Mangiare aglio, peperoncino, lievito di birra, o cibi ricchi di vitamina C che danno al sudore un odore sgradito agli insetti, zanzare comprese

– Olio di Andiroba, estratto dai semi del frutto della Carapa guaianensis

– Mezza cipolla su un piatto con il centro rivolto verso l’alto e la superficie cosparsa di chiodi di garofano

– Decotto di menta e basilico, filtrato e spruzzato sul corpo.

A questi repellenti si possono aggiungere le classiche barriere meccaniche costituire dalle zanzariere da applicare alle finestre e dalle tende anti zanzara per i letti.

Un rimedio sicuro e naturale che richiede però tempo e pazienza, è l’utilizzo di animali che si nutrono delle fastidiosissime zanzare: Pipistrelli, Gambusie (che sono pesci) e Libellule sono tra i predatori delle zanzare. Immettendo delle gambusie nelle vasche, laghetti o in piccoli stagni  esse stermineranno le larve, mentre costruendo delle  bat-box i pipistrelli potranno nidificare nel vostro giardino diminuendo sensibilmente il numero delle zanzare intorno al nido: ogni pipistrello infatti si nutre di migliaia di zanzare per notte.

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