Prezzemolo

petroselinum crispum; p. sativum; p. hortense

La pianta si sviluppa fino a 80 cm. Teme il freddo intenso, in inverno va tenuto al riparo dal freddo. se coltivato all’aperto va seminato da marzo al nord, al sud da febbraio. Cresce bene su terreni leggeri, con ph leggermente acido, molto concimati ma liberi da parassiti. Ha bisogno sempre di acqua, soprattutto se coltivato in pieno sole e non a mezza ombra. I semi vanno collocati quasi in superficie del terreno. In condizioni artificiali di germinazione la temperatura ideale è 18°, nel qual caso impiega ca. 15 giorni. La germinazione è favorita dall’immersione per una notte in acqua calda prima della semina.

In cucina è un’erba aromatica: se ne utilizzano le foglie (raccolte più vicino possibile al terreno senza danneggiare la base), ma anche i fusti e la radice. Ha un sapore pungente e leggermente amaro che ravviva il sapore delle altre erbe. Va aggiunto sempre dopo l’eventuale cottura dei cibi, quindi consumato crudo. Le foglie sono ricche di vitamina A, B, C e sali minerali. I semi del prezzemolo non sono commestibili.
L’eventuale sovrapproduzione rispetto alle necessità quotidiane può essere conservata surgelata o sotto sale, non essiccata.

In medicina è stato utilizzato come abortivo, diuretico, sudorifero, contro la pressione alta, in impacco per le punture di insetti, contusioni e mal di denti.

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