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Cosmetica bio fai da te

2010.08.28

Occhi stanchi, gambe gonfie, stress da lavoro e qualche rughetta di troppo? Non preoccupatevi, in nostro aiuto accorre Madre Natura, che con i suoi prodotti ci accompagna nella ricerca del benessere psico-fisico rubando qualche segreto dalle nostre nonne. Anche a casa nostra possiamo infatti utilizzare i frutti della natura per il nostro benessere e la nostra bellezza. Ecco per voi alcuni consigli:

* bagno anti stanchezza: fate bollire 100 grammi di rametti di rosmarino in 2 litri d’acqua per 10 minuti. Coprite e lasciate riposare, filtrate e versate il decotto nell’acqua del bagno e restate immersi per quindici minuti;

* impacco occhi stressati da computer: bollite 1 tazza d’acqua con 30 grammi di foglie fresche di prezzemolo per dieci minuti. Lasciate raffreddare e fate degli impacchi sugli occhi utilizzando cotone o garza;

* maschera antirughe: 1 patata lessa, 1 cucchiaio di yogurt. In posa sul viso per 20 minuti. Risciacquate con acqua fresca oppure utilizzare 1 tuorlo d’uovo e la polpa di mezza mela;

* scrub per il corpo: ve ne proponiamo alcuni qui.

* maschera per ridurre le occhiaie: 1 tuorlo, 1 cucchiaio di miele millefiori, 1 cucchiaio d’olio di oliva, 1 cucchiaio di latte fresco. In posa per 10 minuti. Risciacquate con acqua tiepida alternata a fresca.

* rimedio contro il mal di testa: prendete due patate belle grosse e pulitele (senza lavarle) con uno strofinaccio fresco di bucato; sbucciatele e tagliatele a fette alte circa mezzo centimetro, stendetevi sul letto, fate in modo che nella stanza filtri pochissima luce e ponete le fette di patata sulla fronte, sulle tempie e sugli occhi, fermandole con una fascia elastica piuttosto spessa. Trascorrete almeno 30 minuti così…la patata assorbirà lentamente il calore che avrete accumulato e sentirete gradualmente sparire il dolore. Vi sentirete gli occhi più leggeri e metterete a posto la vostra testa.

* trattamenti di bellezza per i capelli: uova, rucola, birra, miele e frutta: leggete qui come donare alla vostra chioma lucentezza e forza! Qui, alcuni suggerimenti.  Altri interessanti consigli su saicosatispalmi e ecobioplanet.

Le tecnosoluzioni della nonna

2010.08.02

[fonte]

Per decenni, in un mondo più semplice, è stato il pezzo forte delle riviste femminili. Come fare per far sparire le incrostazioni di calcare? Con l’aceto, naturalmente. Candele e rocchetti di filo, in queste rubriche della nonna o della zia Petronilla, assumevano poteri e capacità sorprendenti e affascinanti. L’era pigra del supermercato ha cancellato, in un rutilare di bombolette spray e polveri miracolose, capaci di far fronte ad ogni evenienza, questi distillati di esperienza secolare. Ad affidarsi all’inventiva , per far fronte alle emergenze del mondo moderno, sono rimasti i giapponesi, ancora fedeli all’arte dell'”urawaza” (scorciatoia, trucco segreto), per risolvere l’insolubile.

Fate conto, ad esempio, di essere una ragazza che ha rotto con il fidanzato, gli ha restituito anelli e regali, ha cancellato tutte le sue foto sul computer, ma non riesce a scrostare quelle maledette foto adesive (di lui), incollate sullo specchio del bagno. Come fare?

Elementare, dice l’urawaza: prendete della maionese, spremetela su un tovagliolo di carta e passate il tovagliolo sull’adesivo. L’olio della maionese dissolve la colla. A questo punto, con un coltello o anche un altro tovagliolino potete staccare la foto. Oppure, avete rotto un bicchiere sul tappeto, avete tolto tutti i pezzi grossi di vetro, ma come per i più piccoli, con il rischio di ritrovarseli nei piedini del piccolo di casa? Semplice: premete leggermente delle fette di pane morbido nei punti incriminati. I pezzettini di vetro si incastreranno nel pane e li potete togliere senza difficoltà.

Ma queste sono soluzioni ingegnose per problemi semplici, dove l’alternativa è, di solito, perdere un po’ di tempo in più (o prendere un aspirapolvere, nel caso del bicchiere). Le vere emergenze di oggi sono altre: tecnologie che non capiamo e non capiremo mai, che ci lasciano a terra in momenti chiave e che siamo meno attrezzati a risolvere, anche di una candela sporca nel motore. Ci servono trucchi semplici per un mondo complesso. Petronilla non c’è più, ma il New York Times sì. Ecco la urawaza per i frustrati della tecnologia.

“La cartuccia è vuota”

Così, almeno, dichiara la vostra stampante. Solo che è notte e non volete aspettare domattina. E pensare che vi mancano solo tre-quattro pagine per finire il lavoro.

Allora, togliete la cartuccia dalla stampante e portate l’asciugacapelli dal bagno. Scaldate la cartuccia per due-tre minuti e rimettetela nella stampante ancora calda. L’inchiostro secco ha tappato i buchini della cartuccia, scaldandola potete riuscire a far uscire ancora un po’ d’inchiostro, quanto basta per tre-quattro pagine.

“Il cellulare è sempre scarico”

Se lo tenete in tasca, è probabile. Il calore del corpo scalda la batteria, accelera i processi chimici che la fanno funzionare e si scarica più in fretta. Tenete il telefonino in borsa o alla cintura. E, se avete dimenticato il caricatore a casa in un viaggio, potete riuscire a salvare, con lo stesso principio, almeno le ultime telefonate. Spegnete il cellulare e fategli passare la notte nel frigorifero. Vi rimarrà un po’ di carica in più.

“Oops, guarda dove mi è caduto il telefonino”

Cioè nel water. Tiratelo fuori ed estraete subito la batteria, per evitare un corto circuito letale per il cellulare. Poi, dopo aver asciugato il telefonino, mettetelo in un barattolo con del riso crudo. L’umidità si trasferirà naturalmente dal cellulare al riso, per la stessa ragione per cui pochi chicchi di riso tengono asciutto il sale.

“Wi-fi in ogni angolo”

Avete l’Adsl in salotto, ma il router Wi-fi non riesce a trasmettere il segnale a banda larga fino in camera da letto, negandovi la possibilità di chattare da sotto le coperte. Prima di andare a comprare qualche costoso ripetitore, provate con il sacchetto delle patatine. E’ un foglio di alluminio e, senza bisogno di cavi, batterie o quant’altro è tutto quello che vi serve per costruire un riflettore di onde radio.

Montate, con qualche pezzo di legno, il foglio di alluminio, in modo che assomigli un po’ alla parabola satellitare che Sky vi ha messo sul tetto (schemi e disegni su http://www.freeantennas.com). Mettetelo dietro il router. Rifletterà il segnale wi-fi verso la camera da letto, impedendo che si disperda in cerchio dove non vi serve (ad esempio, attraverso la parete, in casa del vicino).

“Senza fruscio, senza saltelli”

Il cd o il dvd che avete lasciato a coprirsi di polvere e ditate. Esistono, naturalmente, ottimi prodotti industriali per pulire cd e dvd. Però il whisky va altrettanto bene, dato che l’alcool è un ottimo solvente. Non occorre che sia un doppio malto, naturalmente: impregnatene una pezzetta e pulite il cd. Attenzione, per il vecchio vinile (i gloriosi lp) va benissimo l’acqua distillata.

Come per tutti i rimedi casarecci, non è detto che funzionino davvero. Ad esempio, se l’hard disk del vostro pc fra crash e diventa inservibile, potete provare a metterlo nel congelatore. Quando lo ritirate fuori e lo riportate a temperatura ambiente, è possibile che le parti che hanno perso l’allineamento si siano risistemate un po’ e riusciate a recuperare qualcosa. E’ possibile, appunto. Ma, provare, che vi costa?

Imparare a fotografare il cibo

2010.07.13

Qui

Risorse di botanica.

2009.07.06

Flora, Università di Udine.